martedì 19 gennaio 2021

21.01.06 Bon Ton del WEB

Questo argomento che, a primo acchito, sembra frivolo, è invece uno dei punti "caldi" delle discussioni su quanto questi nuovi strumenti e mezzi mediatici stiano influenzando la nostra vita fino a cambiare il nostro umore, carattere ed attitudini.

Volevo brevemente riprendere, in questa chiave, l'argomento Fake News, perché nella discussione con alcuni amici sono emerse diverse cose interessanti. Quella che rientra in questo tema è relativa al fatto che di alcuni articoli abbiamo subito la percezione che si tratti di Fake News, quindi lo riprendiamo e lo facciamo girare, magari criticandolo, come esempio di questa pessima comunicazione. Però così facendo, in realtà propaghiamo questa notizia anche verso altri che non l'avevano colta o letta, e quindi di fatto facciamo propaganda a qualcosa che in realtà vorremmo esecrare, ostacolare.

Immaginiamo la rete come fosse la nostra città, con vie, piazze, momenti di incontro. Ci troviamo davanti un'umanità varia, che spesso non conosciamo, ma di cui osserviamo i comportamenti: se buttano una cartaccia per terra e a due metri c'é un cestino, o la raccogliamo noi e la buttiamo, oppure richiamiamo la persone e gli facciamo notare che c'era il cestino. Potremmo anche ignorare la cosa, ma saremmo a quel punto anche complici di chi inzozza le strade. Come reagirà la persona? Potrebbe ringraziare, chiedere scusa, la carta è caduta inavvertitamente oppure non ho visto il cestino, ma potrebbe anche risentirsi e dirvi da "ma fatti i fatti tuoi" a insulti più pesanti. La medesima cosa accade nel WEB. 

Il confronto richiede educazione e intelligenza. Abbiamo una immensità di occasioni, durante le nostre navigazioni, per interagire con altre persone, che possiamo conoscere, ma ancora più spesso non conosciamo. Noi dovremmo sempre comportarci come con persone vere, rispettosi delle idee degli altri, ma altrettanto fermi nelle nostre convinzioni, senza però mai superare la soglia del buon senso e dell'educazione. 

Quali sono le occasioni di confronto? Quasi tutti i quotidiani e le riviste online, i blog, tutti i social network (soprattutto questi), scrivono cose che possono essere condivise o meno, nel contenuto che trasmettono. Anche in questo blog avete la possibilità di commentare i singoli post (articoli, commenti). Perfino quando fate acquisti online avete la possibilità di lasciare commenti, ed anche questi possono essere pretesto per insultare il fornitore o addirittura chi aveva lasciato un precedente commento positivo. 

Quasi tutti questi dispositivi dispongono o sono loro stessi sistemi di chat (chiacchiera in inglese), ovvero di poter scambiare messaggi e opinioni su singoli post di tante altre persone. Se tutti utilizziamo la forma anonima solo per poter insultare e denigrare chi ha scritto qualsiasi cosa, purché lecita, o anche ponendo il proprio nome e cognome, ma mettendo tutto il nostro astio nel commento, stiamo tradendo il bon ton, ma prima di tutto stiamo usando la forza delle parole per creare uno stato di frustrazione o di tensione.

Perché ho scritto "purché lecita"? Perché in molti casi (vedi Facebook, Twitter, i quotidiani, i gestori professionali di news e tanti altri) vi è un moderatore che può intervenire e cancellare (bannare, in gergo) il post o il commento. Ma peggio ancora, se il post o l'articolo infrangono la legge o costituiscono offesa verso una persona o soggetti con figura giuridica, si può arrivare a compiere un reato. Ricordate che normalmente potete anche navigare in forma anonima o con alias, ovvero dandovi una falsa identità, ma la Polizia Postale (come ho già detto, competente per questi reati) dispone di mezzi sofisticati in grado di arrivare a stabilire l'identità vera di un utente della rete e a tracciare le sue navigazioni. Non sentitevi al sicuro dietro il vostro incognito.

Non prendete questo ambiente alla leggera, come se fosse tutto permesso. Prima di tutto abbiate rispetto e decenza, sia che scriviate, sia che commentiate. Anche come si scrive ha la sua importanza: se scrivete una frase o un post TUTTO IN MAIUSCOLO, è come se steste urlando nella vita reale. Fate attenzione anche all'uso delle cosiddette faccine o emoticon, certe volte non sono recepite come si vorrebbe. Soprattutto non esprimetevi solo con emoticon! Non è vietato usare l'ironia, ma ricordate che quando scrivete mancano molti dei contributi che in un dialogo fra persone fanno capire il vero senso di ciò che si vuole affermare. Ricordatevi di questo anche quando scrivete i messaggi di posta.

Tra l'altro, ricordate che anche la posta elettronica è soggetta al segreto postale e alla privacy. Non aprite i messaggi di altri senza il loro permesso, commettereste un abuso. Ancora peggio, non pubblicate messaggi di posta di altri, magari ottenuti con questi criteri di abuso.

Molte persone, in questi tempi in cui si sta utilizzando a proposito e a sproposito il canale delle chat, trovano un crescente odio, un malessere, una maleducazione eccessiva da parte di chi partecipa e in molti (io stesso ad esempio, come ho già scritto), tendono ad allontanarsene o a distaccarsi completamente. Se da una parte un certo pessimismo e un latente senso di frustrazione pervade le persone per la crisi sanitaria in atto, il rispetto e l'educazione non sono state abrogate, anzi diventano loro stesse testimonianze di saldezza etica e morale, che possono aiutare tutti a vivere meglio e superare più facilmente questi momenti.


Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per il vostro commento. Significa che avete voluto spendere del vostro tempo per leggere e commentare questo articolo. Grazie