lunedì 11 gennaio 2021

21.01.00 Internet e i social media

In questo capitolo introduttivo, vorrei dare una panoramica dei punti che verranno trattati in questo argomento. Dico subito che non sarà una trattazione tecnica, né di argomenti tecnici su cosa sia Internet e come funzioni o come si entri in un social media, a meno che non sia attinente al tema che sto trattando.

Quello che troverete qui avrà la finalità di spiegare questi argomenti, ma non in chiave tecnica, bensì colloquiale, come se fossimo al bar e come se stessimo parlando tra amici. Penso mentre scrivo ai miei genitori ultraottantenni e mi metto nelle condizioni di parlare con loro, cercando di fare riferimento alle loro cognizioni tecniche (che sono zero), ma anche alla loro curiosità su questi argomenti, avendo ancora una mente curiosa, ma avendo poche occasioni (se non zero) che qualcuno spieghi loro queste cose.

Quindi non aspettatevi di aver trovato il genio della lampada che risolve i vostri problemi di computer o cellulare, ma semplicemente di sentirvi raccontare cosa succede alla gente che usa il computer o il cellulare, come questi possano essere usati in modo improprio o eccessivo, quali sono i limiti oltre cui non si dovrebbe andare, ma anche i rischi di questi ambienti, che se non conosciuti possono causare gravissimi danni a persone ignare, che vi stanno dentro senza sapere dove esse siano in realtà.

Pochi ad esempio sanno che Internet è un residuo della guerra fredda, che sarebbe stato usato dagli Stati Uniti per difendersi e rispondere in caso di attacco nucleare. Nato alla fine degli anni '60, la prima denominazione fu ARPAnet, e rimase a livello di studio e ricerca fino all'inizio degli anni '80. Poi, il lato commerciale prese il sopravvento, e cominciò a svilupparsi come Internet. Oggi è la più grande opera civile che l'uomo abbia mai realizzato, e su questa base si sta scrivendo il futuro del mondo, pur con qualche problema e difficoltà.

Quando oggi parliamo di Digitale, ad esempio, molti non hanno ancora compreso bene di cosa si stia trattando, anche se usano tecnologie e applicazioni digitali tutti i giorni e per svariatissimi motivi. Da qui, un altro termine che nasconde forse il più grosso problema generazionale per l'uso di questi strumenti è "Digital Divide", termine inglese che sta proprio a significare il distacco, la divisione generazionale che queste tecnologie stanno operando. Ed io aggiungo, non solo generazionali, vedo una divisione anche orizzontale, all'interno delle stesse fasce di età più giovani o territorialmente più ricche di informatizzazione e di possibilità di sviluppo.

Molto della nostra vita futura sarà in dipendenza di questi strumenti, di cui sappiamo molto poco in verità, per quello che riguarda l'uso, le possibilità, i costi e perfino l'utilità. Andiamo per moda, non vogliamo essere tagliati fuori e quindi dobbiamo esserci. Sì, ma a che prezzo? E verso quali rischi?

E come mi muovo in un mondo che potrebbe essere falso, mascherato (non causa Covid), subdolo, incivile, bullo, vuoto, aggressivo... come faccio a capire, a dialogare, a vedere chi e ciò che non vedo? Sei tu o sei qualcosa o qualcuno che non conosco?

Io vorrei mettervi a parte della mia esperienza in materia. Da fine anni 70 mi occupo di informatica e non solo tecnica, ho visto organizzazioni e gestito ambienti, fino a costruire relazioni attraverso Internet e le sue applicazioni. Vorrei semplicemente darvi modo di riflettere su alcune cose, che forse già conoscete, ma presentandovele da un altro punto di vista. Buona lettura


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