Vi ho scritto, nel precedente post, di come funzionano i Social Media e di come sia importante mantenere "le chiavi" dei vostri strumenti al sicuro. In molti casi, sono come le chiavi di casa, dovete averne grande cura e attenzione se volete procedere in sicurezza.
Adesso affrontiamo il problema più generale della "navigazione sicura". Da sempre, accedere ai servizi e alle applicazione di Internet viene definito "navigare". Ma anche andare per mare ha i suoi pericoli: tempeste e mostri marini possono sconvolgere il vostro tranquillo procedere.
Ricordate sempre: prudenza e attenzione. Nel dubbio, diffidate. Anche apparentemente, nessuno vi regala nulla. Spesso la parola "gratis" viene usata per attirare traffico, ma poi si scopre che in qualche modo si paga sempre. Pensate: voi per accedere alla rete avete un contratto con qualcuno, quindi la vostra navigazione è sempre a pagamento.
Con questo non voglio scoraggiare chi si mette ad utilizzare questo mondo, che di fatto è il futuro e ha tantissime cose belle, a cominciare da Wikipedia (suggerisco di dare un'occhiata a chi non l'avesse mai fatto). Ma come tutte le attività umane, anche questa ha risvolti che non tutti sono pronti a svelare fin dall'inizio e spesso le conseguenze possono essere molto dannose.
La prima cosa che mi sento di raccomandarvi è: non fornite mai, ma proprio mai, i vostri dati personali o i vostri documenti al primo che ve li chiede. Recentemente due ragazze hanno fornito i propri documenti sperando di avere un posto di lavoro, adesso sono denunciate per truffa aggravata perché qualche malfattore ha usato questi documenti per aprire conti correnti sui quali altre persone, convinte di acquistare beni e servizi da una società competente, versavano i loro denari, che poi venivano indirizzati verso altri conti all'estero e fatti sparire. Adesso queste due ragazze sono nei guai. Si chiama Furto d'Identità ed una delle pratiche criminali più frequenti e dannose per chi le subisce.
Ricordate sempre che nessuna banca o assicurazione o altra agenzia di servizi vi chiederà mai i vostri dati e soprattutto i vostri codici di accesso per conti correnti, pagamenti o attivazione servizi. Se dovesse succedere, prima di rispondere, chiedete sempre prima a quelli che sono i vostri interlocutori fisici, persone che conoscete della banca o dell'assicurazione o del fornitore di servizi, e con loro valutate il caso di segnalare o denunciare l'accaduto alla Polizia Postale, competente per crimini informatici.
Se avete bambini o minori che accedono al WEB, magari alla ricerca di giochi o per intrattenersi con altri bambini, fate molta attenzione. Ci sia sempre un adulto con loro, verificate la navigazione e se devono sentire o vedere qualcuno, oltre che avere una chat, cercate di assicurarvi circa l'identità dell'interlocutore. La pedofilia ha trovato terreno fertile in questo ambito. Abbiate sempre presente che talvolta chi dice di essere non è poi in realtà la persona che afferma di essere. Ai più grandicelli, che magari già usano in autonomia questi strumenti, ricordate sempre che fino alla maggiore età voi siete responsabili di ciò che essi combinano, e che è anche un vostro dovere la sorveglianza. Vi potranno rispondere che state invadendo la loro privacy, ma non demordete. Con fermezza, fate presente che è per la loro e la vostra sicurezza.
Per al vostra salute psichica e fisica, non fate diventare una dipendenza l'uso di questi strumenti. Se non riuscite a passare un'ora senza staccare gli occhi dal cellulare o dal computer, cominciate a pensare a cosa potreste fare nella vostra vita senza queste appendici. Attenzione anche agli acquisti compulsivi: soprattutto in questi tempi di forzata clausura per il Covid, ma anche quando i tempi erano migliori, era facile farsi prendere la mano da proposte di acquisto di siti di abbigliamento, casalinghi, elettronica e qualsiasi altra cosa ricada della vostra sfera di interesse. E' molto facile farsi trascinare e spendere cifre esagerate.
Abbiate cura della vostra immagine. Fin da quelle che mettete sul vostro profilo. Non mettete foto che siano molto "private", non diffondete vostre immagini di cui potreste pentirvi nel futuro. Non mettete foto o informazioni della vostra famiglia, in particolare dei minori. Certe volte potrebbe sembrare un gioco, ma sappiate che sulla rete poche cose sono private, vostre in modo esclusivo. Molti possono osservarvi attraverso ciò che voi stessi pubblicate. Non pubblicate mai dati personali o riservati, attenzione anche quando rispondete a moduli elettronici se non sono di agenzie conosciute e sicure. Come ho già detto, ma preferisco ripetermi, non date i vostri documenti personali a nessuno, sulla rete.
Penso di avervi dato abbastanza indicazioni per come procedere con sicurezza in questo ambiente. Sono indicazioni generali, che andavano bene 5 anni fa e potranno probabilmente essere valide anche tra altri cinque. Una volta tanto, la prudenza è una virtù che non invecchia.
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