martedì 14 febbraio 2023

Sull'uso improprio dei Social Media

In questi giorni sto assistendo ad un fenomeno secondo me inquietante. Partecipo ad alcuni gruppi FB, molti a sfondo sociale, alcuni più politici, ma in entrambi vedo aggirarsi provocatori di stampo politico. Talvolta agiscono anche su singoli post purché richiamino un minimo di attenzione. Vado a curiosare sui profili di costoro e noto che, almeno per quattro di questi casi casi, si tratta di figure fasulle, privi di amici, senza alcuna preferenza o indicazione atta a identificare il soggetto.

In un'altra mezza dozzina di casi ho trovato profili più credibili, ma tutti hanno chiaramente segni e simboli riportanti all'estrema destra, anche quando si qualificano nei post come "moderati di destra". Hanno un linguaggio attento e tagliente, nel senso che conoscono bene la legge o gli argomenti che trattano, ma hanno sempre un tono minaccioso, intimidatorio.

Tendono a demolire le affermazioni altrui con argomentazioni apparentemente sostenibili, tranne poi, andando a verificare la veridicità di quanto scrivono e affermano, trovare che non corrispondono al vero. Ne cito solo uno per tutti: oggi in un commento si citava un articolo della Costituzione che di fatto è stato inventato da chi scriveva, non era vero! Ma uno non si ricorda la Costituzione a memoria, anche se tutti dovremmo almeno conoscerla un po' meglio. Persone impressionabili potrebbero essere intimorite da questi figuri.

Ad uno ho cercato, senza successo, di spiegare che destra e fascismo non sono la stessa cosa, per contro ho ricevuto insulti e minacce. Per questi motivi ho deciso di scrivere questo post. Sono convinto che tante persone sono di destra o votano a destra, ma non sono nazifascisti. Credo che recuperare un ambito di coscienza sociale e responsabilità sia urgente, per evitare che questa vaga sensazione diventi una brutta realtà.

Avevo messo in relazione queste attività con le prossime elezioni regionali, ma ho trovato contesti fuori dalle regioni Lombardia e Lazio. Non possiamo rifarci ai metodi seguiti cent'anni fa per intuire come si possa riportare in auge il fascismo, ma dobbiamo considerare la realtà e gli strumenti che abbiamo oggi nelle nostre mani.

Affidare ai social la nostra informazione, trovarsi in discussioni sul nulla ma ugualmente mistificanti, è un pericolo che corriamo ogni giorno. Per questo vi invito a vigilare, ad essere attenti, a verificare fonti e persone, a denunciare gli abusi, ad essere elementi vivi di questa società anche nei nuovi media e non aderire supinamente alla legge del più forte (anche solo in apparenza). Buona vita.

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