martedì 14 febbraio 2023

Furbetti

Seguendo il dibattito parlamentare sulla Giustizia, diventa sempre più chiaro l'indirizzo di questo Governo: proteggere i "furbi". Il Ministro Nordio sembra sempre più in difficoltà nel sostenere la tesi della cancellazione delle intercettazioni telefoniche, dacché passa dal "fuori tutti" a prima escludere i reati legati a terrorismo e mafia, e poi a subire l'attacco all'interno della sua stessa maggioranza ad opera della Bongiorno (Lega), che sicuramente ne sa. E che gli ricorda i reati legati a corruzione sono spesso scoperti proprio grazie alle intercettazioni, ma potremmo noi aggiungere i reati contro il patrimonio, ad esempio.

Come ricordavano due giudici ora appartenenti al gruppo dei 5Stelle, De Raho e Scarpinato, in questi anni molti dei successi nelle indagini più clamorose si devono proprio alle intercettazioni e gli abusi, i documenti secretati resi pubblici, sono già perseguibili con le leggi attuali. La verità è che ci si nasconde dietro un dito, quelle intercettazioni fanno più male e vanno contro gli interessi di esponenti e a sostenitori del Centrodestra, che preferirebbero senz'altro avere più "mano libera" per concludere determinati affari.

Ma vorrei ricordare anche che indagini come quelle relative al Qatargate, ad esempio, che vedono coinvolti soprattutto esponenti del Centrosinistra europeo, sono state rese possibili solo tramite le intercettazioni. Bene ha fatto poi a ricordare al Ministro Nordio il senatore De Raho, che la mafia non opera più (o molto meno) con le operazioni illecite storiche, come contrabbando, prostituzione, taglieggiamenti, ma ormai è presente nella società dei colletti bianchi, opera attraverso Enti dello Stato, ha imprese e industrie, ma soprattutto dispone di capitali ingenti e sempre disponibili per se e per l'usura.

Che tipo di società dunque vogliamo? Non si capisce a questo punto l'accanimento della legge contro i rave party, o forse lo si capisce molto bene, avendo come prospettiva quella di limitare la libertà di opinione attraverso la limitazione imposta alle riunioni pubbliche. Se questo non è avvenuto è solo per la stigmatizzazione popolare di questo decreto. In sintesi: occorre vigilare. Mi auguro che le opposizioni, sebbene sgangherate e disunite, possano fare argine contro questa pericolosa deriva liberista e destabilizzatrice.

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