Seguendo il dibattito parlamentare sulla Giustizia, diventa sempre più chiaro l'indirizzo di questo Governo: proteggere i "furbi". Il Ministro Nordio sembra sempre più in difficoltà nel sostenere la tesi della cancellazione delle intercettazioni telefoniche, dacché passa dal "fuori tutti" a prima escludere i reati legati a terrorismo e mafia, e poi a subire l'attacco all'interno della sua stessa maggioranza ad opera della Bongiorno (Lega), che sicuramente ne sa. E che gli ricorda i reati legati a corruzione sono spesso scoperti proprio grazie alle intercettazioni, ma potremmo noi aggiungere i reati contro il patrimonio, ad esempio.
Come ricordavano due giudici ora appartenenti al gruppo dei 5Stelle, De Raho e Scarpinato, in questi anni molti dei successi nelle indagini più clamorose si devono proprio alle intercettazioni e gli abusi, i documenti secretati resi pubblici, sono già perseguibili con le leggi attuali. La verità è che ci si nasconde dietro un dito, quelle intercettazioni fanno più male e vanno contro gli interessi di esponenti e a sostenitori del Centrodestra, che preferirebbero senz'altro avere più "mano libera" per concludere determinati affari.
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