mercoledì 1 marzo 2023

I Siti Istituzionali

Ho aggiunto nella colonna laterale alcuni siti che ritengo istituzionali. Per chi vuole fare un percorso di verità, è importante avere la certezza delle fonti. Per cui, se avete il dubbio che una notizia possa essere falsa, vi suggerisco di verificare sulle fonti più autorevoli che il WEB vi mette a disposizione. Io ne ho selezionate alcune che mi sembrano le più affidabili, ma ovviamente ne esistono anche altre che altri riterranno più credibili. Purtroppo la verità è sempre difficile da scoprire e mantenere, per cui io vi do degli spunti, a voi decidere se siano da utilizzare o meno. 

martedì 14 febbraio 2023

Ultima spiaggia

Faccio fatica a spiegarmi certe cose. Anzi, proprio non me le spiego. Ieri e oggi è accaduto un fatto straordinario, ma pare che non interessi a nessuno. Per la prima volta in una elezione di interesse nazionale, come le regionali di Lombardia e Lazio, non si è raggiunta la quota simbolica del 50%. Anzi, se in Lombardia si è appena superato il 40%, nel Lazio non si è arrivati nemmeno a quel dato. Ma per la politica e per i politici che ci governano e non, conta solo il risultato elettorale.

Se continua così, tra non molto tempo voteranno solo i candidati e, forse, gli amici e i parenti. Si va verso (anzi, si è già in pieno), una politica completamente autoreferenziale, distaccata dal mondo che dovrebbe invece coinvolgere con massima attenzione e che si limita ad arringare con dichiarazioni assolute e prive di ogni contatto con la realtà. Una pericolosa dicotomia tra vita reale e vita politica, che rischia davvero di essere una frattura insanabile.

Senza partecipazione, lo diceva già Gaber in tempi assolutamente non sospetti, non c'è libertà. Una politica autoreferenziale, poco visionaria e che è totalmente lontana dalla vita dei cittadini produce ciò che questi ultimi anni hanno dimostrato. Si fanno passare conquiste che soddisfano solo l'interesse di parte come conquiste della società, si fa populismo schietto il che significa che si afferma in modo categorico che quello che si vuole realizzare è ciò che il popolo si aspetta, anche quando questo non è assolutamente vero.

Volete un esempio? Bene, chiedete ai siciliani se vogliono che qualcuno si preoccupi delle loro strade e della sicurezza idrogeologica o se vogliono il ponte di Messina. Prima di chiederlo a chiunque altro, chiedetelo a chi si deve fare ore in auto per percorrere 100 chilometri. E in questo non assolvo nessuno, parlo di politica in senso lato. Poco mi importa del risultato odierno in queste due regioni perché non è un risultato accettabile, comprensibile e condivisibile. abbiamo il più basso livello di politici dal dopoguerra ad oggi, abbiamo l'affarismo e gli interessi di stati stranieri dentro i partiti.

Marionette che vengono tirate da fili invisibili con apparenti valori patriottici. La vergogna sta proprio nell'atteggiamento odierno di chi non sa più guardare a queste cose, ma si cura solo dello zerovirgola in più o in meno che gli permette di giustificare la propria linea politica. Ora, cari compatrioti, fatevene una ragione: o questa classe politica sparisce in toto e si riformano i partiti, costruendo ex novo una classe politica che abbia fatto scuola ed esperienza della politica, o abbiamo solo voglia di parlare di Costituzione a Sanremo... siamo all'ultima spiaggia.

Sull'uso improprio dei Social Media

In questi giorni sto assistendo ad un fenomeno secondo me inquietante. Partecipo ad alcuni gruppi FB, molti a sfondo sociale, alcuni più politici, ma in entrambi vedo aggirarsi provocatori di stampo politico. Talvolta agiscono anche su singoli post purché richiamino un minimo di attenzione. Vado a curiosare sui profili di costoro e noto che, almeno per quattro di questi casi casi, si tratta di figure fasulle, privi di amici, senza alcuna preferenza o indicazione atta a identificare il soggetto.

In un'altra mezza dozzina di casi ho trovato profili più credibili, ma tutti hanno chiaramente segni e simboli riportanti all'estrema destra, anche quando si qualificano nei post come "moderati di destra". Hanno un linguaggio attento e tagliente, nel senso che conoscono bene la legge o gli argomenti che trattano, ma hanno sempre un tono minaccioso, intimidatorio.

Tendono a demolire le affermazioni altrui con argomentazioni apparentemente sostenibili, tranne poi, andando a verificare la veridicità di quanto scrivono e affermano, trovare che non corrispondono al vero. Ne cito solo uno per tutti: oggi in un commento si citava un articolo della Costituzione che di fatto è stato inventato da chi scriveva, non era vero! Ma uno non si ricorda la Costituzione a memoria, anche se tutti dovremmo almeno conoscerla un po' meglio. Persone impressionabili potrebbero essere intimorite da questi figuri.

Ad uno ho cercato, senza successo, di spiegare che destra e fascismo non sono la stessa cosa, per contro ho ricevuto insulti e minacce. Per questi motivi ho deciso di scrivere questo post. Sono convinto che tante persone sono di destra o votano a destra, ma non sono nazifascisti. Credo che recuperare un ambito di coscienza sociale e responsabilità sia urgente, per evitare che questa vaga sensazione diventi una brutta realtà.

Avevo messo in relazione queste attività con le prossime elezioni regionali, ma ho trovato contesti fuori dalle regioni Lombardia e Lazio. Non possiamo rifarci ai metodi seguiti cent'anni fa per intuire come si possa riportare in auge il fascismo, ma dobbiamo considerare la realtà e gli strumenti che abbiamo oggi nelle nostre mani.

Affidare ai social la nostra informazione, trovarsi in discussioni sul nulla ma ugualmente mistificanti, è un pericolo che corriamo ogni giorno. Per questo vi invito a vigilare, ad essere attenti, a verificare fonti e persone, a denunciare gli abusi, ad essere elementi vivi di questa società anche nei nuovi media e non aderire supinamente alla legge del più forte (anche solo in apparenza). Buona vita.

Il calcio malato

Vorrei che chi leggesse questo post per un attimo si dimenticasse, qualora lo fosse, di essere tifoso di qualsiasi squadra di calcio e pensasse solo da persona con cervello proprio.

In questi periodi stanno succedendo cose che hanno rilievi che vanno molto oltre lo sport. Parto da alcune riflessioni raccolte da web, giornali e TV. Da un articolo ho riscontrato che le squadre di calcio inglesi di Premier League (la nostra serie A) godono di un minimo garantito di 113 milioni di sterline l'anno solo per i diritti televisivi. Una cifra incredibile, soprattutto in rapporto ai bilanci delle nostre squadre.

La nostra serie A vale in tutto circa 10 miliardi di euro, ma ne ha 4,5 di debiti. Lo Stato italiano interviene in sede di finanziaria e, ancora una volta, ammette lo "spalmadebiti" per le squadre più indebitate, concedendo 800 milioni di benefici, per lo più sottratti ai pensionati. Non entro nel merito della questione plusvalenze, ma solo vorrei far notare che questa è una prassi abbastanza normale e diffusa tra le nostre squadre. In diversi casi, la presenza di ricchi finanziatori arabi ha inquinato diverse grandi squadre, soprattutto inglesi, ma anche il PSG è di proprietà dell'organizzatore degli ultimi mondiali di calcio, tanto criticati e certi giudizi positivi non mi meraviglierei che siano stati "drogati" da ricche mance date a giornalisti titolati. Proprio oggi abbiamo notizia delle indagini sul Manchester City, con pesantissime accuse, perfino peggiori di quelle portate alla Juventus.

Il Presidente della Fiorentina Commisso, settimana scorsa ha parlato di "calcio malato". Oggi i commenti sulla crisi del Milan, peraltro anche indagato dalla Procura Federale per illeciti, portano ad evidenziare che dopo la vittoria "miracolosa" dello scudetto, la squadra non si è per nulla rinforzata, nemmeno a gennaio col mercato di riparazione, per mancanza di fondi. E questo mi sembrerebbe virtuoso, come accade in tutte le famiglie, si spende ciò che si può. Ma la stessa Inter è sul filo del rasoio, sempre lì sul punto di essere ceduta ed in attesa di una ripresa di credito internazionale per spuntare un prezzo migliore.

L'Italia dà l'impressione (questo commento lo prendo da un giornalista di fede interista) di essere una specie di "area di parcheggio" per giocatori di caratura internazionale che devono maturare o si devono rifare una fama, per cui appena riprendono questa visibilità, vengono richiesti dagli squadroni che possono spendere e spandere, lasciando amareggiati i tifosi. Anche se poi non vincono una cippa (vedi sempre PSG). Ad inquinare il tutto sono i diritti televisivi, che da un lato illudono di portare soldi a iosa alle squadre, ma poi in realtà pretendono di far giocare il campionato spezzatino, con partite che vanno dal venerdì al lunedì ed ora anche al martedì, che obbligano le squadre, soprattutto quelle di prima grandezza, ad avere una rosa di 25 e più giocatori, dove solo con le seconde scelte si potrebbe fare una squadra che stia a metà classifica in serie A.

Sono impegni economici ingenti, che ormai poco hanno a che vedere con lo sport. Ed ecco spiegato perché ormai le procure federali guardino più ai bilanci e alle fonti di finanziamento che non al lato sportivo, che una volta si concretizzava in bustarelle per accomodare partite e ungere arbitri consenzienti. Mettiamoci, dulcis in fundo, le tifoserie organizzate, che assomigliano sempre di più ad un braccio armato di qualche organizzazione criminale che non amanti del calcio, foraggiate in modo surrettizio dalle stesse società, talvolta anche taglieggiate da questi presunti sostenitori. Parlare ancora di sport, con questi presupposti, a questo livello, diventa davvero difficile.

Furbetti

Seguendo il dibattito parlamentare sulla Giustizia, diventa sempre più chiaro l'indirizzo di questo Governo: proteggere i "furbi". Il Ministro Nordio sembra sempre più in difficoltà nel sostenere la tesi della cancellazione delle intercettazioni telefoniche, dacché passa dal "fuori tutti" a prima escludere i reati legati a terrorismo e mafia, e poi a subire l'attacco all'interno della sua stessa maggioranza ad opera della Bongiorno (Lega), che sicuramente ne sa. E che gli ricorda i reati legati a corruzione sono spesso scoperti proprio grazie alle intercettazioni, ma potremmo noi aggiungere i reati contro il patrimonio, ad esempio.

Come ricordavano due giudici ora appartenenti al gruppo dei 5Stelle, De Raho e Scarpinato, in questi anni molti dei successi nelle indagini più clamorose si devono proprio alle intercettazioni e gli abusi, i documenti secretati resi pubblici, sono già perseguibili con le leggi attuali. La verità è che ci si nasconde dietro un dito, quelle intercettazioni fanno più male e vanno contro gli interessi di esponenti e a sostenitori del Centrodestra, che preferirebbero senz'altro avere più "mano libera" per concludere determinati affari.

Ma vorrei ricordare anche che indagini come quelle relative al Qatargate, ad esempio, che vedono coinvolti soprattutto esponenti del Centrosinistra europeo, sono state rese possibili solo tramite le intercettazioni. Bene ha fatto poi a ricordare al Ministro Nordio il senatore De Raho, che la mafia non opera più (o molto meno) con le operazioni illecite storiche, come contrabbando, prostituzione, taglieggiamenti, ma ormai è presente nella società dei colletti bianchi, opera attraverso Enti dello Stato, ha imprese e industrie, ma soprattutto dispone di capitali ingenti e sempre disponibili per se e per l'usura.

Che tipo di società dunque vogliamo? Non si capisce a questo punto l'accanimento della legge contro i rave party, o forse lo si capisce molto bene, avendo come prospettiva quella di limitare la libertà di opinione attraverso la limitazione imposta alle riunioni pubbliche. Se questo non è avvenuto è solo per la stigmatizzazione popolare di questo decreto. In sintesi: occorre vigilare. Mi auguro che le opposizioni, sebbene sgangherate e disunite, possano fare argine contro questa pericolosa deriva liberista e destabilizzatrice.

Le gambe corte delle bugie

I benzinai, dopo l'incontro col Governo, confermano lo sciopero per il 25/26 gennaio 2023.

Dopo che avevano aspettato che un Governo "amico" li ascoltasse, e non mandasse la Finanza a controllare i pressi alla pompa, facendo per di più intendere alla popolazione che i benzinai sono ladri. Essi si aspettavano che le accise fossero cancellate, in modo da poter far crescere il mercato, ma questo Governo le accise non le toglie, al di là dei proclami di Salvini sui 72 centesimi al litro che paghiamo e, ancora di più, di Meloni.

Il filmato del 2019 nel quale fa 50 euro di carburante e paga 15 euro al benzinaio e 35 al Fisco oggi lo potrebbero rifare Conte, Letta, Renzi o chiunque voglia ricordare a Meloni che chi tira una bomba non si può attendere che gli ritornino fiori. Meloni ha negato di aver scritto nel proprio programma la cancellazione delle accise, ma è stata smentita proprio dalla rilettura di quel programma, che forse lei ha già dimenticato.

Già, perché un conto è stare all'opposizione e poter dire e inventare quello che si vuole, riguardo la conduzione di uno Stato importante come l'Italia, ma quando ti ci metti a capo scopri che tutte le balle che ti sei inventata non funzionano, ma la gente te ne chiede conto. Se oggi il Governo può vantare i numeri che ancora ha, malgrado una serie di errori madornali, è solo perché le opposizioni sono ancora latitanti e velleitarie e Meloni ha un suo carisma innegabile, in grado di affascinare chi ha perso nel tempo il proprio senso critico.

Le opposizioni dicono le medesime cose, ma divise. Imperdonabile. Ma ancora più imperdonabile sarà il peso di queste bugie sulle prossime elezioni amministrative regionali, ed io spero che in Lombardia, almeno, gli elettori si ricordino che da 30 anni la regione è amministrata da una destra che già era consunta e pessima nell'amministrazione lo scorso mandato.

Nella memoria di Formigoni ed una parola per tutte vale la questione sanitaria, la gestione degli ospedali pubblici durante la pandemia di Covid e dove il personale è fuggito verso le cliniche private, dove queste ultime raccattano miliardi di euro per assicurare quei servizi che lo Stato e la Regione dovrebbero garantire per mandato costituzionale. Ed invece abbiamo 18 mesi di attesa per una visita specialistica con la sanità pubblica, con la spesa di un ticket, mentre con 250 euro potremmo avere la medesima visita da uno specialista privato nel giro di massimo 10 giorni. Auguro a tutti tanta salute.

Mi oppongo, vostro onore!

Negli anni in cui è rimasta all'opposizione, Fratelli d'Italia non ha fatto altro, al momento del voto sulla Finanziaria, di dirsi indignata per i tempi stretti, per la scarsità di confronto, per l'impossibilità di portare miglioramenti alla manovra, di arrivare a chiuderla con un voto di fiducia l'ultimo giorno utile per evitare la gestione provvisoria. Dunque, oggi che finalmente FdI è al Governo e scrive questa manovra, commette i medesimi errori (ma proprio gli stessi) dei Governi che l'hanno preceduta in questo compito. Segno che forse c'è da rivedere qualche cosa, poiché nessuno riesce a fare meglio. Di conseguenza, FdI dovrebbe scusarsi almeno con coloro che in questi anni ha insultato per questo motivo.

Ma questo è solo l'inizio. Questa è una manovra zoppa, raffazzonata e di facciata, che non può produrre quella "scossa" che assicura il Governo. E' frutto di divisioni interne, di trattative infinite e, si badi bene, non (solo) con l'opposizione, ma spesso tra i membri della maggioranza stessa, dove si trovano punti di vista molto distanti su troppe cose. Alla fine, sembra che questa manovra, è parere di molti esperti, sia più frutto di Draghi che di Meloni & Co.

D'altra parte, qualche dubbio mi viene. Meloni ha affermato più e più volte che questa manovra è un miracolo per i tempi con cui è stata scritta. Viste queste gazzarre interne, mi sembra abbastanza veritiera l'ipotesi che Draghi avesse già lasciato in eredità una manovra più che abbozzata, pronta all'uso. Che poi qualcuno è anche riuscito a peggiorare. Qualche esempio?
Beh, non sono tanto io che lo dico, leggete un qualsiasi quotidiano stampato o on-line e troverete: Superbonus 110%, pagamenti POS, limite al contante, abrogazione 18app (il bonus libri) e delle ricette on-line dei medici (questa veramente incomprensibile), mancata rivalutazione pensioni e, novità dell'ultim'ora, l'abolizione e sostituzione dello SPID, dopo che ci abbiamo messo diversi anni ad avere un parco utenti decente. Questi sono geni!
L'unica cosa che non hanno cambiato, anzi peggiorato visto la riduzione a 7 mesi dell'assegno, è il Reddito di Cittadinanza. E visti i ripetuti casi di scoperta di "furbetti del reddito di cittadinanza", significa solo che vi è un problema alla base, quello dei controlli, che se fosse stato attuato avrebbe fatto sì che il RdC sarebbe stato erogato due anni dopo. E furbi ne sarebbero comparsi ugualmente.
Da ultimo suggerirei a Salvini di non andare a dire stupidaggini in giro, che questa manovra è per aiutare chi ha meno. Si sono solo selezionate ad arte alcune categorie che possono dare un grosso impatto emotivo, ma poco nella sostanza. Basti pensare all'aumento delle pensioni minime a 600 euro per gli over 75. Una manciata di euro a qualche decina di migliaia di persone, con una spesa irrisoria, anche alla luce dei risparmi prodotti dal Covid in termini di pensioni. Deludente.